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Schede di pregrafismo: come sceglierle e usarle bene

Di Redazione di Kids Learning · Aggiornato il

Schede di pregrafismo stampate e pronte all'uso

Una buona scheda di pregrafismo ha un punto di partenza chiaro, una freccia che dice dove andare, tratti a grandezza reale e una difficoltà adatta all'età del bambino. Sono i quattro criteri che contano di più; tutto il resto è decorazione. Qui vediamo come scegliere le schede e come usarle in modo semplice, dieci minuti al giorno.

Perché tante schede non bastano

Online si trovano migliaia di schede di pregrafismo, spesso raccolte in elenchi o bacheche. Il problema non è la quantità, ma l'ordine: un bambino che passa da un'onda a un'altra pagina a caso, senza una progressione, non sa cosa sta imparando e l'adulto non sa cosa fare dopo. Una scheda funziona se è un gradino di un percorso, non un foglio isolato.

I criteri per scegliere

1. Punto di partenza e direzione

Ogni tratto dovrebbe avere un punto di inizio visibile (per esempio un pallino verde) e una freccia. Così il gesto diventa ripetibile, e questo è ciò che serve per scrivere.

2. Grandezza reale

I tratti in miniatura sono per mani esperte. Ai 3-4 anni servono tracciati lunghi e larghi; ai 5-6 si restringono; ai 7-8 si passa ai puntini e alle righe. Controlla anche che i margini permettano di stampare senza tagliare i bordi.

3. Livelli di difficoltà

La stessa famiglia di schede dovrebbe offrire più livelli. Una pista guida larga per chi comincia, una più stretta per chi è a metà, solo punti per chi è pronto.

4. Varietà di movimenti

Linee dritte, curve, onde, zigzag, anelli, spirali e percorsi. Ripetere solo righe dritte annoia e allena un solo gesto.

5. Poco inchiostro

Illustrazioni a contorno e tratti in scala di grigi si stampano bene anche con una stampante di casa e non consumano la cartuccia.

Una scheda dopo l'altra: l'ordine che aiuta

FaseSchedeCosa si impara
1Linee lunghe, dritte, verticali e orizzontaliDirezione, pressione
2Curve e ondeCambio di direzione
3Zigzag e angoliGirare il polso
4Anelli e spiraliMovimenti circolari
5Percorsi e labirintiAttenzione e controllo
6Righe e primi segni di letterePassaggio alla scrittura

Questa progressione si ritrova nel quaderno Il controllo della matita di Mani in Azione: 30 pagine con pista guida, punto di partenza verde e freccia, in tre livelli per età.

Come usare le schede in dieci minuti

  1. Riscaldamento (2 minuti). Pongo o pizzico, oppure scuotere le mani.
  2. Scheda del giorno (6 minuti). Una pagina, seduti comodi, con la matita giusta.
  3. Chiusura (2 minuti). Colorare o lodare lo sforzo. Il timer decide quando si finisce.

Se il bambino è stanco, si ferma anche a metà pagina. Se vuole continuare, c'è sempre la pagina di domani.

Schede e attività senza foglio

Le schede da sole non bastano: prima di tracciare serve forza, e la forza si costruisce con il pongo, con le forbici, con gli oggetti di casa. Per questo un percorso completo di pregrafismo include anche attività non da foglio. Mani in Azione lo fa così: oltre ai tracciati, ci sono i quaderni sulle forme con il pongo, le forbici, le forme e la logica, gli abbinamenti, le rime e i labirinti, tutti stampabili. Sono 8 quaderni e 167 pagine A4, più la guida «Inizia da qui» con il calendario dei 10 minuti, a 15,99 €.

Per insegnanti: usare le schede in classe

In sezione si possono preparare tre cartelline per livello (pista larga, pista stretta, solo punti) e lasciare che ogni bambino prenda la sua. Per stampare in più copie, il materiale deve poter essere ristampato senza limiti, e conviene numerare le pagine per seguire la progressione. Alternare le schede con una stazione di pongo e una di forbici tiene tutti occupati e ben distribuiti.

Le schede per età, in breve

3-4 anni. Tracciati lunghi e semplici su una pista guida molto larga. Una linea dritta da un'estremità all'altra, onde molto ampie, qualche percorso con una sola curva. Il bambino segue il tratto anche con il dito, prima di usare il pastello. L'obiettivo è prendere confidenza con il movimento, non ottenere un tratto perfetto.

5-6 anni. La pista si restringe e il tratto cambia più spesso direzione: curve, zigzag, anelli, cappi, percorsi. È l'età in cui il controllo diventa più fine e in cui il bambino comincia a divertirsi a «non uscire dalla strada».

7-8 anni. Spariscono le piste e restano i puntini. Arrivano le righe di scrittura e le prime sequenze di segni ripetuti. Qui il pregrafismo si fonde con la prescrittura, e il passo successivo sono le lettere vere e proprie.

Il vantaggio di un materiale con tre livelli nello stesso download è che il fratello più piccolo e quello più grande possono usare lo stesso quaderno, e che il bambino che fa progressi passa al livello successivo senza cambiare impostazione.

Quanto tempo ci vuole per vedere dei risultati

Non esiste una tabella uguale per tutti, ed è giusto non promettersi risultati precisi. Quello che si osserva di solito, dopo alcune settimane di pratica breve e costante, è che il bambino tiene la matita con meno sforzo, parte più spesso dal punto giusto e chiede di fare una pagina in più. Se questo non succede, non è colpa di nessuno: si cambia attività, si torna a un gradino più semplice o si prova con un altro tipo di gioco. Un calendario su cui segnare i giorni, come il calendario dei 10 minuti nella guida «Inizia da qui» di Mani in Azione, aiuta a mantenere la costanza senza pressione.

Errori da evitare

Per continuare

Se vuoi stampare subito, leggi come farlo bene in schede di pregrafismo da stampare in PDF. Per organizzare le attività per età, guarda le schede di pregrafismo per l'infanzia e gli esercizi di pregrafismo. Se stai valutando un quaderno completo, questa guida elenca cosa controllare.

Domande frequenti

Cosa deve avere una buona scheda di pregrafismo?

Un punto di partenza chiaro, una freccia di direzione, tratti a grandezza reale, una difficoltà adatta all'età e varietà di movimenti (linee, curve, onde, zigzag, anelli).

Quante schede si fanno in un giorno?

Una o due pagine in dieci minuti bastano. Meglio fermarsi presto e con un successo che insistere fino alla stanchezza.

Le schede bastano da sole?

Funzionano meglio insieme ad attività con le mani: pongo, pizzico, forbici. Le schede portano il gesto sul foglio, ma la forza delle dita si costruisce prima, giocando.