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Cos'è il pregrafismo: significato, età ed esercizi

Di Redazione di Kids Learning · Aggiornato il

La scala dei gradini del pregrafismo

Il pregrafismo è l'insieme delle attività e dei movimenti di base che preparano la mano del bambino alla scrittura: linee, curve, onde, anelli e percorsi tracciati con la matita, ma anche tutto ciò che rinforza dita, polso e coordinazione occhio-mano. Non è ancora scrivere le lettere: è imparare il gesto che servirà dopo.

Cosa significa, in parole semplici

La parola indica ciò che viene prima del grafismo, cioè prima di scrivere. Quando un bambino segue una linea ondulata senza uscire dalla pista, sta imparando tre cose insieme: dove partire, in che direzione andare e quanta pressione dare alla matita. Sono le stesse cose che gli serviranno per scrivere una «a» o una «m».

Per questo il pregrafismo non coincide con «le schede». Le schede sono uno strumento; il pregrafismo è il percorso. Un bambino può lavorare sul pregrafismo con il pongo, con le forbici o con un labirinto da seguire con il dito.

A cosa serve

A che età si inizia

Non esiste una data uguale per tutti. Alla scuola dell'infanzia si lavora sul pregrafismo tra i 3 e i 6 anni, ma ogni bambino ha i suoi tempi. Un buon criterio è osservare se il bambino ha voglia di provare, tiene in mano la matita senza troppa fatica e finisce il gioco con un sorriso. Se ti restano dubbi sullo sviluppo, il confronto giusto è con la maestra o con il pediatra, non con una scheda.

EtàCosa fareCome
3-4 anniPongo, pizzico, tagli dritti, linee lunghe e sempliciPista guida ampia, punto di partenza e freccia
5-6 anniCurve, zigzag, anelli, forbici su linee curvePista più stretta, tratti più articolati
7-8 anniTracciati senza pista, sagome da ritagliare e incollare, righeSolo i puntini, più autonomia

Dal pongo alla prima lettera: i cinque gradini

Un modo semplice di ordinare le attività è pensare a una scala con cinque gradini, dal più «di forza» al più «di precisione»:

  1. Pinza e pongo. Pizzicare, rotolare, schiacciare: sveglia i muscoli piccoli della mano.
  2. Forbici. Tagliare lungo una linea allena precisione e coordinazione occhio-mano.
  3. Tracciati. Seguire linee, curve e zigzag insegna alla matita a seguire un percorso.
  4. Forme e logica. Abbinare, classificare e completare sequenze fa lavorare la testa mentre la mano continua a muoversi.
  5. Segni e lettere. Cerchi, onde, anelli e solo dopo le prime lettere.

Questa è proprio la struttura di La Scala della Mano, il percorso di Mani in Azione: ogni quaderno sta su un gradino e la guida «Inizia da qui» spiega da dove cominciare in base all'età. Il download comprende 8 quaderni tematici e 167 pagine A4 da stampare, con tre livelli di difficoltà (3-4, 5-6 e 7-8 anni).

Come far lavorare il bambino senza fatica

  1. Poco tempo, ogni giorno. Dieci minuti con un timer sono meglio di un'ora il sabato pomeriggio.
  2. Finire sempre bene. Quando il timer suona si smette, anche a metà pagina. L'obiettivo è che domani voglia tornare.
  3. Mostrare dove si parte. Un punto di partenza chiaro e una freccia riducono i «non ci riesco».
  4. Alternare. Un giorno pongo, un giorno forbici, un giorno tracciati. La varietà tiene vivo l'interesse.
  5. Lodare lo sforzo. «Hai seguito tutta la strada» vale più di «che bello disegno».

Come capire se la mano è pronta per la matita

Non serve un test: bastano alcune osservazioni durante il gioco di tutti i giorni.

Se uno di questi punti è ancora difficile, non è un problema: significa solo che conviene restare un po' più a lungo sul gradino precedente, con attività di forza e di precisione, e provare di nuovo qualche settimana dopo. Segnare sul calendario i giorni in cui si è fatto un esercizio aiuta a vedere i piccoli passi. Il calendario dei 10 minuti incluso in Mani in Azione serve proprio a questo: 30 giorni da segnare, con un gradino della scala ogni sei giorni.

Pregrafismo, prescrittura e scrittura: la differenza

Le tre parole si sovrappongono, ma indicano tappe diverse. Il pregrafismo lavora su linee, curve e movimenti di base. La prescrittura introduce la forma delle lettere e dei numeri, di solito nell'ultimo anno della scuola dell'infanzia e all'inizio della primaria. La scrittura vera e propria arriva quando il bambino sa già tenere la matita, partire dal punto giusto e muovere la mano con sicurezza. Confondere le tappe porta a chiedere troppo troppo presto.

Errori comuni da evitare

Da dove cominciare oggi

Se vuoi un percorso già ordinato, Mani in Azione raccoglie in un solo download i quaderni di forbici, controllo della matita, forme, logica, pongo, abbinamenti, rime e labirinti, pronti da stampare a casa per 15,99 €. Se invece preferisci iniziare da zero con quello che hai in casa, parti da pongo e carta e guarda anche gli esercizi di pregrafismo, i prerequisiti della scrittura e le schede di pregrafismo.

Domande frequenti

A che età si inizia il pregrafismo?

Di solito alla scuola dell'infanzia, tra i 3 e i 6 anni, ma non esiste una data uguale per tutti. Si parte da attività con le mani (pongo, pizzico, forbici) e si passa ai tracciati con la matita quando il bambino è pronto e ha voglia di provare.

Il pregrafismo è la stessa cosa della prescrittura?

Sono molto vicini. Il pregrafismo riguarda i movimenti di base (linee, curve, onde, anelli); la prescrittura li porta verso la forma delle lettere. Nella pratica le schede dei due tipi si usano in sequenza.

Quanto tempo al giorno servono?

Per i più piccoli bastano pochi minuti, anche 10. È meglio una sessione breve e tranquilla che una lunga e faticosa, e si può smettere a metà pagina senza problemi.

Serve la matita fin da subito?

No. Molte attività di pregrafismo iniziano senza matita, con pongo, molletta, pizzico e forbici, perché preparano la forza e il controllo delle dita.