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Come impugnare la matita: guida per genitori e maestre

Di Redazione di Kids Learning · Aggiornato il

Scheda per esercitare l'impugnatura della matita

Una buona impugnatura della matita si costruisce con tre ingredienti: dita abbastanza forti, un tracciato chiaro da seguire e un po' di pratica tranquilla ogni giorno. Non serve correggere con insistenza: serve preparare la mano e offrire attività in cui la presa migliori da sola.

Le tappe della presa, in modo semplice

I bambini non nascono con la presa a tre dita. Passano per tappe:

  1. Presa a pugno. La matita sta in mezzo a tutta la mano. È normale intorno ai 2 anni e oltre.
  2. Presa con più dita. Le dita iniziano a separarsi e il polso si muove.
  3. Presa a tre dita. Pollice, indice e medio lavorano insieme. È la presa più comoda e più usata per scrivere.

Il passaggio da una tappa all'altra non ha una data. Si aiuta con il gioco, non con le correzioni continue.

Segnali che la mano è stanca

Questi segnali non indicano un problema: dicono che conviene tornare a un gradino più semplice, con attività di forza e tracciati più ampi.

Come aiutare, passo dopo passo

1. Allena prima le dita

Pongo, mollette, pizzico di piccoli oggetti e tagli con le forbici rinforzano proprio i muscoli che servono per la presa. Sono attività da fare prima dei tracciati: leggi le attività per sviluppare la motricità fine.

2. Scegli lo strumento giusto

Pastelli a cera grossi o matite triangolari sono più facili da tenere di una matita sottile. Un pastello corto, spezzato a metà, obbliga a usare le tre dita.

3. Usa tracciati con pista guida

Una pista guida chiara toglie la paura di «sbagliare». In Il controllo della matita, uno dei quaderni di Mani in Azione, ogni tracciato ha una pista guida larga, un punto di partenza verde e una freccia che indica la direzione. Per i più piccoli la pista è ampia e i tratti sono lunghi e semplici; per i più grandi la pista sparisce e restano solo i puntini. Il quaderno ha 30 pagine ed è pensato per tre età (3-4, 5-6, 7-8 anni).

4. Fai sessioni brevi

Dieci minuti, un timer, una pagina. Quando suona, si smette.

5. Controlla la postura

Piedi appoggiati, schiena dritta, foglio a un'altezza comoda e una mano che tiene fermo il foglio. Una buona postura rende più facile anche la presa.

Una tabella di consigli per età

EtàStrumentoAttivitàCosa evitare
3-4 anniPastelli grossiLinee lunghe, onde ampieRighe piccole, lettere
5-6 anniMatite triangolariCurve, zigzag, anelliSessioni lunghe
7-8 anniMatita normaleTracciati senza pista, righePretendere perfezione

Piccoli trucchi che aiutano davvero

Questi accorgimenti non sono regole: sono idee da provare, una alla volta, osservando se il bambino sta più comodo.

Il collegamento con le forbici

Tagliare è uno dei modi migliori per rinforzare la presa, perché obbliga a usare pollice e medio nei due anelli delle forbici e a tenere ferma l'altra mano. Una settimana di tagli dritti su strisce larghe spesso migliora anche la stabilità con la matita. Per un percorso graduale, leggi come insegnare a usare le forbici.

Quando il bambino si rifiuta

Capita. La strategia migliore è cambiare gioco: pongo, un labirinto da seguire con il dito, un'attività con le forbici. Il giorno dopo si riprova con una pagina semplice. Meglio una pagina finita con piacere che cinque lasciate a metà.

Mancini e destrimani

Se il bambino usa la mano sinistra, la regola è la stessa: la mano che sceglie è quella giusta, e non si forza a cambiarla. Conviene solo offrire un foglio leggermente inclinato, tenere lo sguardo libero dal braccio e lasciare un po' più di spazio a sinistra del foglio. I tracciati con freccia di direzione aiutano tutti, perché dicono da dove partire senza dover indovinare. Se il bambino alterna le mani, si osserva per qualche settimana senza intervenire: spesso la preferenza si definisce con il tempo.

Un esempio di sessione da dieci minuti

Due minuti di riscaldamento con il pongo (serpentelli e palline), sei minuti per una pagina di tracciati con pista guida e due minuti finali per colorare o per un gioco libero. Si chiude con una frase positiva e si ripone il foglio in una cartellina: dopo qualche settimana il bambino potrà vedere quanto è cambiato il suo tratto, e questo è spesso la motivazione più forte.

Quando chiedere un parere

Se la difficoltà è molto marcata e dura nel tempo, parlane con la maestra o con il pediatra. Le attività di questa guida sono giochi di preparazione alla scrittura, non una valutazione clinica.

Per continuare

Se vuoi un percorso già pronto, Mani in Azione include il quaderno del controllo della matita insieme ad altri sette (forbici, forme, logica, pongo, abbinamenti, rime e labirinti): in tutto 167 pagine A4 da stampare a 15,99 €. Per un'idea del ruolo della presa nel quadro generale, leggi i prerequisiti della scrittura e cos'è il pregrafismo.

Domande frequenti

Qual è la presa corretta della matita?

La presa più comoda per molti bambini è quella a tre dita, con pollice e indice che tengono la matita e il medio che la sostiene da sotto. Non esiste un'unica presa giusta per tutti, conta che sia comoda e non faccia stancare la mano.

A che età impugnano la matita in modo stabile?

Le tappe sono graduali. All'inizio i bambini stringono a pugno, poi usano più dita e, con la pratica, arrivano a una presa più precisa. Ogni bambino ha i suoi tempi.

Come correggere una presa a pugno?

Senza forzare. Si lavora sulla forza delle dita con pongo e mollette, si prova con matite o gessetti piccoli e si usano tracciati con pista guida ampia. Se hai dubbi, parlane con la maestra.